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Maggiani - Il coraggio del pettirosso

Maurizio  Maggiani

IL CORAGGIO DEL PETTIROSSO

 

E così fu fondato il paese di Carlomagno

da quel primo tumulo di capanne,

mentre Giacomo il discepolo,

dopo aver narrato a tutta la gente ciò che conosceva della vita

e delle grandi opere del signor Cristo,

partì con i suoi marinai per terre sconosciute,

avendo vele di duro cuoio ai piedi.

Portava con sé la conchiglia

che gli aveva donato dagli abissi il delfino,

e con quella coglieva miracolosamente cibi e bevande.

Venuto un certo tempo,

gli abitanti di Carlomagno costruirono una piccola casa di pietra

nella forma delle loro antiche capanne,

e dentro fu posta una pietra cava sempre colma di acqua purissima;

e di quell’acqua  si bagnavano ogni anno

in un certo giorno,

per ricordare l’acqua divina di Maria di Magdala

che li aveva fatti risorgere dalle antiche tribolazioni.

Un uomo tra loro fu scelto come guardiano di quella casa;

quell’uomo era il dispensatore dell’Acqua del ricordo,

e aveva il compito di conservare nel suo cuore

la memoria di tutte le vicende del signor Cristo

e del reame che sarebbe venuto.

E questo pareva alla gente una cosa assai buona

per la fortuna di Carlomagno.

Così campava di magro Carlomagno,

arando le cave di marmo,

seminando nei sassi,

 pascolando capre acide e spremendo vino agro,

ninnando la sua vita da poco nel grembo

di tutte quelle acquietate follie.

Né faceva gola ad alcuno

andare a sfruguliare quei lupi assopiti.

A che pro ?