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Ultima stanza a destra - Giuseppe Mazzone

GIUSEPPE MAZZONE

ULTIMA STANZA A DESTRA

 

TERRESOMMERSE EDITORE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In un reparto di Geriatria donne s’intrecciano i destini di alcune ricoverate: dalla più scintillante alla riflessiva, alla meditabonda alla rinunziataria: un piccolo universo intorno a cui si aggirano medici ed infermieri pigri e sciatti, approfittatrici, perfino un primario Luminare che accumula su di sè numerose cariche e responsabilità.

Sfuggito ad un complotto ordito da rivali ed invidiosi, cui collaborarono alcuni “fidati” collaboratori ignari della fine che avrebbero fatto, “Cupo” abbando a comodità e famiglia e si rifugia in una sorta di Torre dove accumula di tutto per aspettare la fine del mondo, preferibilmente da solo: soprattutto cassette di film, musiche, cibi e vini pregiati. Uscendo ogni sera a contemplar le Stelle.

Queste due storie parallele aprono il romanzo a una serie di personaggi diversi e bislacchi, divertenti e tragici: una languida Luna che insegue i suoi fantasmi, una pianista ossessionata dagli errori del passato, uno stralunato Faccialunga attratto dai progressi più o meno reali della scienza su Marte e in generale dai voli spaziali, un Postino pelorosso raffinato ladro e collezionista d’arte, un’amante delusa suicida dall’ultimo piano, se mai fu suicidio.

Ed ancora una polveriera di avvocati, magistrati, cameramen e confusione in un colossale quanto esilarante processo in diretta.

L’autore come sempre mischia i personaggi, li fa spesso incontrare, accenna e poi riparte, ritorna, si ferma, ricomincia. Ed anche il finale, classicamente definito Epilogo, non è altro che un punto di partenza. Per dove ? Non si sa.

 

 

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