Home Versi/di/Versi Neruda-Posso scrivere

Chi è online

 115 visitatori online

Cerca all'interno del sito :

E' online

Banner
Il quotidiano diretto da Giuseppe Mazzone.

Sei il visitatore n. :

Newsflash

Vi consigliamo :

Banner
Orazio Longo
"La conquista"
Banner
Rita Marta Massaro
"Infinitami"
Banner
Giuseppe Mazzone
"Ultima stanza a destra"
Banner
Patrizia Vicari
"Gli ospiti dell'antiquario"
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Login

Vuoi ricevere regolarmente le newsletter degli Scrittori Maledetti e Sconosciuti? Oppure vuoi inserire un commento ? Registrati.

Sito realizzato da :

Maria Teresa Alì
per
Banner
Professionistisulweb.
Neruda-Posso scrivere

Neruda-Posso scrivere

Posso scrivere

i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio

"La notte è stellata,
e tremano, azzurri,

gli astri in lontananza".

E il vento della notte

gira nel cielo e canta.

Posso scrivere

i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata

e a volte anche lei

mi amava.

In notti come questa

l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte

sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato

e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare

i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere

i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più.

Sentire che l'ho persa.

Sentire la notte immensa,

ancor più immensa

senza di lei.
E il verso scende

sull'anima

come la rugiada sul prato.

Poco importa

che il mio amore

non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata

e lei non è con me.

Questo è tutto.

Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima

non si rassegna

d'averla persa.

Come per avvicinarla,

il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca,

e lei non è con me.

La stessa notte

che sbianca

gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora,

già non siamo gli stessi.

Io non l'amo più,

è vero,

ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento

per arrivare alle sue orecchie.

D'un altro. Sarà d'un altro.

Come prima dei miei baci.
La sua voce,

il suo corpo chiaro.

I suoi occhi infiniti.

Ormai non l'amo più,

è vero,

ma forse l'amo ancora.
È così breve l'amore

e così lungo l'oblio.

E siccome

in notti come questa

l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima

non si rassegna

d'averla persa.

Benché questo sia

l'ultimo dolore

che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi

che io le scrivo.

 

Pablo Neruda