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Bruno Traven - L’Affare indiano

Bruno Traven

 

L’Affare indiano

(da Il Tesoro della Sierra Madre)

 

…Stavano per ripartire quando Curtin esclamò:

<<Che c’è ora? Abbiamo qualcuno alle calcagna.>>

<<Dove?>> chiese Dobbs.

Nello stesso istante notò un gruppo d’indiani a cavallo.

In breve tempo gli indiani li raggiunsero:

fra di essi c’erano i quattro uomini che la sera prima

s’erano recati nell’accampamento a chiedere aiuto.

Howard riconobbe altri due

che si trovavano nella casa

dove aveva curato il ragazzo.

Gli indiani salutarono i viaggiatori e uno chiese:

<<Perché ve ne andate così presto, caballeros?>>

Howard rispose ridendo: <<Non è una fuga señores.

Andiamo a Durango per affari importanti.>>

<<Affari?>> esclamò il padre del ragazzo.

<<Che cosa sono gli affari dopo tutto?

Fatiche e preoccupazioni.

Gli affari possono aspettare.

Non esistono al mondo affari urgenti, señores.

Un affare urgente altro non è che immaginazione.

La morte mette termine in un secondo

a qualunque affare, per urgente che sia.

E allora? I giorni seguono i giorni

e seguiranno fino a che vi è un sole in cielo.

Qualsiasi giorno è buono per gli affari.

Perché proprio oggi?

C’è sempre magñana, sempre un domani,

che vale quanto l’oggi.

Che differenza c’è tra oggi e domani?

Immaginazione!

E così señores io vi dico che non potete andarvene.

Non potete lasciarmi così a un tratto.

No señor.

Io sono in debito verso di voi.

V’invito quindi a stare con me.

Voi avete salvato mio figlio da morte sicura.

Per avermi reso questo grande servigio

io sarei dannato alle pene del fuoco infernale

se vi lasciassi partire

senza avervi prima dimostrato

la mia profonda gratitudine.

E poi tutta la gente del villaggio

mi giudicherebbe un peccatore e un demonio

se non vi ricompensassi adeguatamente

per quello che avete fatto per me e per la mia famiglia.>>

Dobbs diede una gomitata a Curtin

e gli disse sottovoce. <<Questa storia

mi sembra quella raccontata da Howard l’altro giorno,

del dottore che curò gli occhi del figlio di un capo indiano.

E questa volta siamo noi che ci guadagniamo.

Certamente questo tizio sa dell’esistenza

di una miniera d’oro nascosta e viene ad offrircela.

Ci scommetto.>>

<<Taci e scolta>> rispose Curtin.,

L’indiano continuò il suo discorso.

<<Vedete señores : il solo mezzo che ho

per dimostrarvi la mia gratitudine

è quella d’invitarvi a essere i miei ospiti

per almeno due settimane.>>

Dobbs fece una smorfia di malcontento.

<<Anzi, señores, diciamo sei settimane.

Sarebbe meglio.

Ho molte capre, un discreto numero di pecore

e un buon terreno che produce grano in abbondanza.

Non sono così povero come sembro.

Avrete ogni giorno un tacchino arrostito,

uova a volontà, latte di  capra e arrosto di capretto.

Ho già ordinato a mia moglie di prepararvi

almeno tre volte alla settimana

le sue migliori focacce.

Infatti stamane era in piedi prima dell’alba

per approntare un gran festino in vostro onore.

Non potete ora lasciarla così,

con tutta quella buona roba cucinata.

Morirebbe di vergogna pensando che voi

la riteniate una cattiva cuoca.

Ma vi assicuro che è una cuoca bravissima,

la migliore per molte miglia all’intorno.>>

<<Vi ringrazio per la vostra gentilezza,

per la vostra grande gentilezza>>, rispose Howard

assumendo il tono cerimonioso dell’indiano.

<<A dirvi la verità, siamo dolentissimi

di non poterci trattenere.

Dobbiamo andare a Durango.

Se non sarò a Durango fra una settimana,

perderò un grosso affare.>>

<<In questo ti sbagli, amico.

Tu non perderai nessun grosso affare.

E anche se ciò fosse, che importa?

Ne farai un altro.

Vi sono tanti affari nel mondo

che aspettano di essere fatti!

Non vale la pena di affrettarsi.

Quello che vi dico è che non potete andarvene così.

Devo sdebitarmi con voi.

Io non ho danaro, ma posso offrirvi la mia casa

e la mia affettuosa ospitalità.

Mi rincresce, amico: ma debbo insistere

perché tu sia mio ospite almeno per sei settimane.

Avrai un cavallo per cavalcare.

Potrai andare a caccia e fornirti di altre pelli:

non ne hai davvero molte!

Qui abbiamo selvaggina in grande abbondanza.

Domani parlerò con i musicanti

e ogni sabato organizzeremo danze in tuo onore;

ci verranno le più graziose ragazze,

che saranno felici di ballare con te.

Perché preoccuparti per il tuo affare?

C’è un solo affare al mondo: vivere ed essere felici.

Che cosa più della felicità può darti la vita?>>…