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Henry David Thoreau
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Si vota, forse, come si pensa sia giusto; ma non si è vitalmente interessati a che il giusto prevalga. Siamo disposti a lasciarlo alla maggioranza. Il dovere di voto, pertanto, non supera mai il dovere di compiere ciò che è conveniente. Persino votare per ciò che è giusto è come non fare nulla per esso: significa soltanto esprimere debolmente il desiderio che ciò che è giusto prevalga. Un uomo saggio non lascia il giusto alla mercè del caso né desidera che esso si affermi attraverso il potere della maggioranza. C’è pochissima virtù nell’azione di masse di uomini. Quando, alla fine, la maggioranza voterà per l’abolizione della schiavitù sarà perché o la schiavitù non gli interessa più o ne sarà rimasta molto poca da abolire. Ma allora la maggioranza sarà la nuova massa di schiavi. Solo il voto di chi afferma con esso la propria libertà può affrontare l’abolizione della schiavitù…

Henry David Thoreau

(da La disobbedienza civile)